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Lippi: Per il Sudafrica mancano ancora 6 nomi

Il c.t. azzurro fa il punto della situazione: Ci sono 16-17 giocatori già sicuri del posto per il Mondiale, il resto va scelto e calibrato anche in base ai ruoli, per avere una rosa omogenea. Santon? Purtroppo sta giocando molto poco

Lippi ha un obiettivo in testa

scegliere gli ultimi cinque-sei giocatori da portare in Sudafrica. Il c.t. sta valutando una ristretta rosa di nomi anche e soprattutto in queste amichevoli di novembre, da quella con l’Olanda di ieri, alla prossima con la Svezia. E quindi adesso riposo per qualche senatore, e spazio a volti nuovi, oppure in fase di rodaggio o revisione.

svezia. Ci saranno tanti cambi. Del resto se devo fare delle verifiche il momento è questo". Buffon, Cannavaro, Zambrotta e Pirlo giocano così tante partite che se posso farli rifiatare lo faccio. Ci sono 16-17 giocatori già sicuri del posto per il Mondiale, il resto va scelto e calibrato anche in base ai ruoli, per avere una rosa omogenea. Candreva per esempio può giocare alla Perrotta. Da mezzala ora avrei solo Marchisio.

Favorite

Il Brasile favorito per i Mondiali? Da sempre. Adesso sono favorite Brasile e Spagna. Ma sarà importante avere le cose giuste nel mese che conta.

Scintilla

Ci manca ancora la scintilla? Ma no, non abbiamo bisogno di fare una grande partita per trovare convinzione. C’è solo da avvicinarsi serenamente all’appuntamento mondiale. Vanno utilizzate le partite che rimangono alla Nazionale e alle squadre di club per portare in Sudafrica una rosa adeguata. E poi arrivare a quel momento in buona condizione atletica.

Pochi tiria

Ieri con l’Olanda, da entrambe le parti. Le squadre si sono annullate a vicenda. Ma noi abbiamo concesso ancora meno di loro.

Gattuso

Se sono preoccupato per i suoi infortuni? Ci sono 7 mesi di tempo. Confido che recuperi al meglio. Biondini? E’ bravo è infatti l’ho convocato.

Santon e rossi

Non attraversano un gran momento. Rossi ieri l’ho rivisto bene dopo un periodo difficile, anche per le difficoltà incontrate dal Villarreal. Santon purtroppo sta giocando molto poco. Mi auguro che giochi un pochino di più, compatibilmente con le esigenze dell’Inter.

I'invasore di Pescara

Non mi interessa cosa ha fatto, o cosa aveva scritto sulla maglia, magari dovrebbero stare più attenti ai controlli. Ma non me ne frega niente anche se la questa vicenda diventa un tormentone a livello nazionale, e se in una trasmissione tv si inventano la storia del cazzotto di mio figlio. Il mio sfogo di Parma nasce in relazione non al nome di Cassano, ma al coro andate a lavorare, ho difeso la mia squadra. Legrottaglie si è detto dispiaciuto dei fischi? Dispiaciuti siamo, sì, non fa piacere. Ma disturbati no. Mica ci sarà qualche Superman pure in Sudafrica?.

Moratti: Juve alla pari?. Giusto che dicano così

Il presidente dell'Inter sulle rivali più accreditate per lo scudetto: I bianconeri si sentono alla pari con noi, vedremo cosa accadrà a fine campionato. Il Milan? Sono euforici, ma spero che restino alla giusta distanza. E Seedorf ci crede: Per lo scudetto ci siamo anche noi

Un apprezzamento alla Juventus, un piccolo sfottò al Milan, ma anche un riconoscimento ai meriti dei rossoneri, capaci di uscire da una situazione difficile e di riportarsi in una posizione di classifica più consona. Intervenuto a Milano alla presentazione del libro di Mario Sconcerti, Storia delle idee del calcio, Massimo Moratti ha parlato delle due principali rivali dell'Inter in questa corsa scudetto che vede in nerazzurri già in fuga con un distacco consistente (5 punti sulla Juventus e 7 sul Milan) dopo dodici giornate. Siamo sorpresi dall'entusiasmo che c'è in casa Milan, ha detto Moratti, per la recente rimonta della squadra, considerato che anche un paio di mesi fa il distacco con l'Inter era considerevole.

Milan sorprendente

Il numero uno nerazzurro riconosce però i meriti ai rossoneri di Leonardo: Mi ha sorpreso la squadra, il Milan l'ho visto, è vivace come gioco e immagino faccia piacere ai tifosi rossoneri, ma soprattutto alla società e sono contento per l'allenatore. Resta comunque l'antagonismo e quindi spero di continuare a rimanere alla giusta distanza in classifica da loro, quanto serve perchè non faccia paura, ma è normale che siano euforici. E dopo la ripresa del Milan, anche i rossoneri hanno ritrovato entusiasmo: Per lo scudetto ci siamo anche noi, ha detto Clarence Seedorf a margine della cena neozelandese organizzata a Milano con gli All Blacks in veste di cuochi.

Sulla juventus

Il presidente della Juventus, Jean Claude Blanc, ha di recente dichiarato che l'Inter non ha niente in più della Juventus, a parte i punti in classifica. Quando si entra in campo - risponde Moratti - si cerca, con la volontà e la qualità dei propri uomini, di sentirsi alla pari degli avversari e Blanc sta facendo la stessa cosa. Mi sembra giusto dica così, poi vedremo cosa accadrà alla fine del campionato. Poi una battuta anche per il presidente del Coni, Gianni Petrucci, che ha dichiarato di tifare per quelle squadre che hanno più giocatori italiani in rosa: L'Inter ne ha tre o quattro. Qualcuno ce n'è e Petrucci tifa anche un po' per noi.Spero!.

Santon, nessun problema

Il presidente dell'Inter è intervenuto anche sulla vicenda Santon: oggi il procuratore del giovane difensore ha dichiarato che il suo assistito rimarrà alla corte di Mourinho, anche se il calciatore stesso potrebbe chiedere più spazio. Santon non lo ha fatto e non lo fa, ha detto Moratti, soprattutto perchè è un ragazzo intelligente e sa che il suo rapporto è con l'allenatore, che non lo sta scartando per una mancanza di stima, ma lo sta soltando allevando adagio adagio per fare in modo che possa dare il meglio di sè. Mourinho fa la stessa cosa con Balotelli, perchè quello che noi consideriamo come polemiche, in realtà è qualcosa per convincere il ragazzo a dare il massimo perchè a questa età deve far così. Infine Moratti ha commentato le parole di Marcello Lippi, che ha preso le difese di Balotelli e dei giovani calciatori. Ha detto qualcosa di diverso da tutti gli altri sotto il profilo dei bamboccioni e questo non mi è dispiaciuto anche per uscire fuori dal coro.

Julio Cesar-Inter fino al 2014

Julio Cesar ha rinnovato con l'Inter fino al 30 giugno 2014. Lo ha annunciato il club nerazzurro. E adesso voglio festeggiare con tante nuove vittorie, dice il portiere brasiliano sul sito dell'Inter al termine della riunione con il vice presidente Rinado Ghelfi e il direttore tecnico Marco Branca. L'accordo formalizzato oggi sará depositato ni prossimi giorno negli uffici della Lega. Sono molto contento e ringrazio il presidente Moratti e tutta la societá, prosegue Julio Cesar, in partenza dall'Italia per rispondere alla convocazione della nazionale brasiliana. Con l'Inter ho giá vinto tanto, ma la nostra forza è continuare a lavorare per raggiungere tanti nuovi traguardi.

In cerca del sudafrica

Nell'Inter, intanto, c'è chi cerca il pass mondiale, c'è chi si rifugia fra le braccia del c.t. per sfuggire a un clima piuttosto teso con l'allenatore, c'è chi starà attento a non farsi male e chi a convincere il selezionatore che fino ad oggi si era davvero sbagliato. Tredici nerazzurri in giro per il mondo per gli impegni con le nazionali. Qualcuno sarà sotto stretta osservazione. Il discorso non coinvolge la nazionale di Lippi (nessun convocato nerazzurro), ma in questo doppio turno c'è chi ancora cerca un biglietto per il Sudafrica. E' il caso di Samuel Eto'o, che sabato sarà in Marocco per l'ultima gara del girone A africano: dovrà difendere un punto di vantaggio in classifica sul Gabon, a sua volta impegnato in Togo. Il tutto magari senza ricadute sul piede infortunato. Ma anche nei playoff europei c'è una rappresentanza interista: è quella di René Khrin, classe 1990 ma nel gruppo della Slovenia che proverà a opporre resistenza alla Russia di Hiddink (sabato a Mosca, mercoledì a Maribor). Krhin ha debuttato lo scorso settembre in amichevole e giocato uno spezzone della gara di qualificazione contro San Marino, a metà ottobre. Non parte fra i titolari, ma essere lì, a 19 anni, è già un bel segnale. Gara di qualificazione anche per Muntari (Ghana-mali, domenica), ma le Black Stars sono già qualificate

Cordoba alla marcia per la pace. Mou, un padre per Balotelli

Mourinho tratta Balotelli come un padre tratta suo figlio, cerca di metterlo nella direzione giusta. Mario deve capire che deve giocare per il gruppo, si gioca per il gruppo e non per se stessi. Mario ha delle qualità incredibili e Mourinho vuole che lui riesca a tirarle fuori sempre più spesso. È il pensiero di Ivan Ramiro Cordoba, difensore colombiano dell'Inter, sul momento particolare vissuto da Balotelli, al centro delle critiche di Josè Mourinho (che ha definito la sua prestazione vicina allo zero) al termine della gara con la Roma di domenica sera.

Su santon

Cordoba, che ha presenziato in piazza Duomo a Milano alla marcia mondiale per la pace, ha parlato dell'altro giovane in crisi del gruppo nerazzurro, Davide Santon. Secondo il vicecapitano dell'Inter, intervistato da Italia 7 Gold, l'azzurrino deve stare tranquillo perchè è un ottimo ragazzo e un grande giocatore. Lui ha avuto la possibilità di entrare e rimanere in questo grande gruppo perchè se l'è meritato. Ora che sta in questo gruppo, conclude Cordoba, deve stare tranquillo e imparare dai suoi compagni.

La Fifa squalifica Maradona. Due mesi per gli insulti


Que la chupen, y que la siguan chupando. La squalifica, comminata in base all'articolo 57 del codice disciplinare della Fifa è stata tutto sommato clemente. Ascoltato per 40 minuti dalla commissione, il c.t. dell'Argentina si è scusato con la Fifa e con il mondo del calcio e alla luce di questo suo pentimento e del sincero rimorso mostrato da Maradona, si legge nella nota della Federazione internazionale, dopo una riunione di tre ore la Disciplinare ha optato per la squalifica, in vigore da oggi fino al 15 gennaio 2010 (salterà quindi sicuramente l'amichevole con la Catalogna di Cruyff del 22 dicembre). In caso però di mancato rispetto di questa sanzione o di un nuovo 'incidentè simile a quello finito sotto accusa, Maradona verrà punito più severamente. Il ct della Seleccion rischiava già in questa occasione cinque turni di squalifica e una pesante multa.

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